Giovani professionisti Lazio 2026: contributi a fondo perduto del 70% per lo studio professionale

Studio Poxleitner
Aggiornato al 25 ottobre 2026

La Regione Lazio mette a disposizione 3 milioni di euro per sostenere l’avvio e lo sviluppo delle attività professionali. Il bando “Giovani Attività Professionali 2026” finanzia progetti di investimento con un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro per il professionista autonomo e fino a 40.000 euro per associazioni professionali e società tra professionisti che rispettano i requisiti.

L’invio delle domande apre il 3 novembre 2026 alle ore 12:00. La procedura segue l’ordine cronologico di presentazione, con verifica dei requisiti e valutazione del progetto: presentare la domanda non garantisce automaticamente il contributo.

Chi può partecipare

Il professionista deve avere meno di 40 anni alla data della domanda, essere regolarmente iscritto come esercente a uno degli Ordini, Collegi o Albi ammessi e svolgere l’attività nel Lazio.

Le professioni previste sono: agronomi, architetti, attuari, avvocati, biologi, chimici, commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro, consulenti in proprietà industriale, fisici, geologi, geometri, ingegneri, notai, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali e tecnologi alimentari. L’agevolazione non riguarda quindi indistintamente tutte le partite IVA under 40.

Il reddito professionale 2025 non deve superare 66.300 euro. Il parametro è il reddito fiscale professionale, non il fatturato: il bando richiama il reddito per attività del quadro LM, il rigo RE23 e i pertinenti redditi di partecipazione del quadro RH, da sommare quando presenti insieme. Sono ammessi anche giovani senza redditi professionali nel 2025, compresi coloro che hanno iniziato successivamente.

Per il professionista autonomo occorrono partita IVA attiva e domicilio fiscale nel Lazio, dalla domanda fino all’erogazione. Deve esercitare direttamente l’attività e fatturare ai clienti finali. Restano da verificare la qualifica di PMI e i requisiti generali, inclusa la regolarità contributiva.

Associazioni professionali e STP

Possono partecipare anche associazioni professionali e società tra professionisti nelle quali, alla data della domanda, giovani in possesso dei requisiti detengano la maggioranza dei diritti di voto e costituiscano la maggioranza degli amministratori. Le due condizioni devono coesistere.

Non è necessario che tutti i soci siano under 40. Per accedere al massimale di 40.000 euro devono però essere presenti almeno due giovani professionisti ammissibili. Le associazioni devono avere partita IVA attiva e domicilio fiscale nel Lazio; le STP devono rispettare gli obblighi di iscrizione e avere nel Lazio le sedi operative interessate. Per le STP va verificata anche la polizza catastrofale, ove obbligatoria.

Chi ha già ottenuto il contributo del bando 2025 non può beneficiarne nuovamente, neppure attraverso una struttura associata. Sono inoltre previste regole contro la duplicazione delle domande e dei destinatari.

Quanto si può ottenere

Il progetto deve comprendere almeno 8.000 euro di spese dirette ammissibili da rendicontare, soglia da rispettare anche a saldo. A tali spese si aggiunge un importo forfettario del 20% per personale e costi indiretti. Il contributo del 70% si calcola sul totale, entro il massimale applicabile.

Un esempio: 10.000 euro di spese dirette ammesse, più 2.000 euro forfettari, formano una base agevolabile di 12.000 euro. Il contributo teorico è di 8.400 euro, subordinato all’ammissione e alla corretta rendicontazione. Sul progetto minimo di 8.000 euro il contributo teorico è di 6.720 euro.

L’aiuto è concesso in regime de minimis. Occorre verificare gli aiuti già ricevuti e le regole di cumulo con altri sostegni sulle stesse spese.

Quali investimenti sono ammessi

Il bando finanzia attrezzature e altri beni strumentali, hardware e software di base, licenze, brevetti e altri investimenti immateriali. Sono previsti anche canoni per nuova connettività, nuovi software o piattaforme acquisiti come servizio e nuovi abbonamenti a pubblicazioni specialistiche.

Per questi nuovi servizi e abbonamenti è ammesso un periodo massimo di tre anni dall’attivazione. Anche la parte da utilizzare dopo la rendicontazione può essere agevolata, purché già pagata e correttamente rendicontata alla richiesta di erogazione.

I lavori di adeguamento strutturale dello studio sono ammessi fino al 30% della somma delle voci A.1, A.2 e A.3. Serve un titolo di disponibilità valido prima dell’avvio dei lavori, conforme agli obblighi di registrazione: il comodato è escluso. Non sono ammessi lavori su locali di proprietà di parti correlate né su uno studio ad uso promiscuo nell’abitazione.

Un distinto limite del 30%, calcolato sulla stessa base, riguarda servizi qualificati e strategici una tantum: formazione specifica, promozione, certificazioni e nuove soluzioni digitali, commerciali, tecnologiche, legali o finanziarie. I due limiti vengono verificati anche a saldo.

Per gli arredi occorre verificare la specifica funzionalità per l’ufficio e la corretta classificazione: il testo dell’articolo 6 riserva la voce A.4 ai lavori. La scheda web sintetica accosta invece lavori e arredamento. Prima di impostare un progetto con arredi rilevanti è opportuno chiarire la classificazione con Lazio Innova.

Spese escluse e IVA

Sono esclusi, tra gli altri, veicoli, beni usati, leasing, acquisti da parti correlate, consulenze amministrative e commerciali ricorrenti e servizi per predisporre la domanda o la rendicontazione. I titoli di spesa con imponibile inferiore a 500 euro non sono ammessi.

Smartphone, tablet e portatili devono essere strettamente pertinenti, proporzionati e dettagliatamente giustificati. La presenza di una voce tra quelle astrattamente finanziabili non sostituisce la valutazione del progetto.

L’IVA può essere ammessa soltanto nella misura in cui costituisce un costo non detraibile o recuperabile, con l’apposita dichiarazione prevista dal bando. Se la dichiarazione non viene allegata, la domanda viene valutata al netto dell’IVA senza richiesta di integrazione su questo punto.

Quando e come presentare la domanda

La compilazione su GeCoWEB Plus è disponibile dal 22 ottobre 2026 alle ore 12:00. L’invio è consentito dal 3 novembre 2026 alle ore 12:00 al 3 novembre 2027 alle ore 17:00, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

È opportuno predisporre preventivi dettagliati, progetto e dichiarazioni fiscali con ricevuta di presentazione. Per gli acquisti standard il bando consente, alle condizioni previste, listini o prezzari pubblicati online. Vanno verificati anche i documenti previdenziali, le dichiarazioni PMI e gli eventuali altri allegati richiesti per il soggetto proponente.

La domanda richiede il completamento della procedura di sottoscrizione e invio. La semplice compilazione del formulario non equivale alla presentazione.

Prima degli acquisti e dopo la concessione

Contratti, ordini accettati, fatture e pagamenti devono rispettare la decorrenza successiva alla domanda, secondo le specifiche regole dell’avviso. Non basta pagare dopo se l’ordine vincolante è precedente. I pagamenti devono utilizzare mezzi ammessi e le fatture devono rispettare le indicazioni sul CUP e sulla riconducibilità al progetto.

Il progetto deve essere concluso, interamente pagato e rendicontato entro nove mesi dalla concessione. L’erogazione avviene in un’unica soluzione a saldo: il beneficiario deve quindi disporre della liquidità per anticipare le spese. Restano gli obblighi di conservazione, controllo, stabilità dell’operazione e pubblicità del sostegno previsti dall’avviso.

La verifica prima della domanda

La convenienza dipende dai requisiti personali, dalla composizione del progetto e dalla disponibilità finanziaria. Il primo passo è confrontare gli investimenti programmati con le voci ammissibili, evitando impegni anticipati e costi non riconoscibili.

Lo Studio Poxleitner può assisterti nella verifica dei requisiti, nella valutazione delle spese del tuo progetto e nell’inoltro, collaborando stabilmente con consulente esperto in finanza agevolata.
Scrivi a info@studiopoxleitner.it oppure contatta il numero +39 380 178 0424.
Fisco – Impresa – Strategia

Fonti:

Consulta la scheda ufficiale di Lazio Innova

Scarica il bando completo (PDF)